LIBRI E BLOG
Mi sono fatta una giro sui blog che parlano di libri e devo dire che sono rimasta piuttosto delusa perché mi sembra quanto meno inutile trovare post di recensione su Giorgio Faletti, Jane Austen, Ernst Hemingway, Andrea De Carlo. A che serve parlare di libri che hanno venduto centinaia di migliaia di copie, che appartengono all'immaginario collettivo, che troviamo addirittura nelle antologie scolastiche? Non ho niente contro la letteratura straniera, anzi, sono un'amante della narrativa americana da sempre e ritengo che i loro autori abbiano fatto moltissimo per svecchiare una certa tendenza tutta europea a scriversi addosso, concentrati sul proprio ombelico (se non ancora più in basso). Ma quando penso ad un blog che parla di libri, immagino un luogo virtuale dove scrittori giovani (non di età anagrafica, ma di esperienza) si scambiano impressioni, consigli, anche critiche velenose, perché no? Un blog deve dare spazio al nuovo, a qualcosa che non sia già di dominio pubblico. Secondo me è una vetrina, un tentativo di farsi vedere. Quindi adoro Giorgio Faletti, ho amato qualcuno dei romanzi di Andrea De Carlo. Dirò di più, ho apprezzato perfino TRE METRI SOPRA IL CIELO di Federico Moccia, ma se devo parlare di libri preferisco che siano appena editi, possibilmente da qualche piccolo editore, e che siano stati scritti da autori esordienti. Questo per dire che se qualcuno passando da queste parti volesse segnalare un libro, è libero di farlo, anzi, è il benvenuto. Ma a patto che non vengano a dirmi che GUERRA E PACE è un capolavoro perché, ve lo dice una giornalista, non è affatto una notizia!
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