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PER CHI SI SCRIVE...

di lauracostantini00it (31/01/2007 - 08:41)

Mi è stato chiesto per chi ho scritto il breve racconto dell'ultimo post: per i lettori o per me stessa?

Credo sia una domanda peregrina perché, ma è una mia personalissima convinzione, gli scrittori scrivono per se stessi, SEMPRE. Nel caso mio e di Loredana c'è un intreccio e uno scambio in più, perché io scrivo per lei e lei scrive per me. Ma il succo, al di là del nostro simbiotico rapporto, non cambia. Scrivere è una necessità dell'anima. Chi scrive avverte l'esigenza di dare sfogo a pensieri ed emozioni che non trovano più posto all'interno di se stessi. Non ci sono messaggi da inviare, tanto meno educazione da impartire a chi leggerà ciò che scriviamo. In quelle parole ci siamo noi. Il paragone con il "pensatoio" di Albus Silente non è mio, ma me ne approprio perché i romanzi, i racconti, perfino questi post sono l'equivalente di un magico cratere dove riversare ciò che siamo, ciò che abbiamo vissuto, amato o sofferto. Ogni storia che viene partorita dalla nostra mente è autobiografica, della vita che stiamo vivendo o di quella che vorremmo vivere. In questo senso scrivere è l'unico, vero e reale gioco di ruolo. Perché scrivendo si può cambiare sesso, età, epoca, stile di vita. Si può provare cosa significa combattere, soffrire, morire. Io e Loredana nel tempo abbiamo vissuto nelle spoglie di una strega irlandese privata della vista, di una ragazza sfuggita ad una setta di fanatici religiosi e approdata nella modernità della Seattle degli anni '80. Abbiamo combattuto la Seconda Guerra Mondiale e le guerre indiane sul tracciato del Santa Fè Trail. Abbiamo soggiornato nelle città orbitali di un futuro che potrebbe essere più reale di quanto immaginiamo, abbiamo attraversato l'orizzonte degli eventi di un buco nero per scoprire che dall'altra parte non c'è niente di diverso da quello che abbiamo lasciato. E tutto questo l'abbiamo fatto perché era dentro di noi e chiedeva di uscire. Abbiamo "giocato" a essere qualcosa di diverso e, al tempo stesso, ad essere realmente noi stesse per come percepiamo la nostra essenza più intima, quella che il mondo non vede e non vuole vedere. Quindi... alla domanda "per chi hai scritto?", non posso rispondere che così... HO SCRITTO PER DARE VOCE A CIO' CHE SONO. 

Aggiungo una frase di Fernando Pessoa che mi sembra estremamente esplicativa: LA LETTERATURA, COME TUTTA L'ARTE, E' LA DIMOSTRAZIONE CHE LA VITA NON BASTA.

Tag: scrivere,libri,comunicazione

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