VALORE & SUCCESSO
El libro es una de las posibilidades de felicidad que tenemos los hombres
Jorge Luis Borges
Ieri sera ero davanti alla tv e, facendo zapping, sono incappata nel talk show di La7 "Niente di personale". Il tema del contendere era la gavetta, la fatica di raggiungere il successo. Ospiti Piero Mazzucchetti, (prossimo concorrente vip di Sanremo sebbene nessuno lo conosca. Pippo Baudo lo ha voluto dopo aver ascoltato la sua estensione vocale, da tenore, e tenendo conto del fatto che in Germania, dove amano il bel canto italiano, è famoso) e Alessio Boni, attore che secondo me ha dato la sua prova migliore in assoluto nel difficile personaggio di "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana. Ed è stato proprio lui, Alessio Boni, a citare in trasmissione Albert Einstein. Il genio della relatività avrebbe detto, non ricordo le parole precise, che dovendo scegliere è meglio essere una persona di valore che una persona di successo. Alessio Boni sottoscriveva e non esito a crederlo, conoscendo la sua idiosincrasia per la fama.
A rifletterci su Einstein non ha assolutamente torto, dovendo scegliere anche io preferisco il valore al successo, soprattutto se il successo è determinato da fattori che con il valore oggettivo della persona non hanno niente a che vedere. Però... però, umanamente parlando, mi rode parecchio pensare che tanti colleghi sedicenti scrittori hanno successo senza avere alcun valore. Un esempio: lei è una donna di spettacolo, intelligente, per carità, molto bella e spigliata, anche un po' folle. Inutile che insistete, non vi dirò il nome. Vi dico solo che ama frequentare le arene televisive, spesso discinta e con una verve polemica fine a se stessa che, comunque, funziona. Ebbene, questa signora ha pubblicato un giallo, un opuscoletto di meno di cento pagine, raffazzonato a dire poco, senza idee, senza trama, con la pretesa di essere un noir e con un dilettantismo esasperante perfino nel descrivere le scene di sesso che vorrebbe essere estremo. Ebbene, forte della sua fama di polemista, lo ha presentato dovunque e il risultato è stato che migliaia di persone, incuriosite, lo hanno comprato. Quando lo hanno letto, ne sono sicura, hanno rimpianto quei sette-otto euro, ma ormai il danno era fatto e le vendite registrate...
C'è bisogno di commentare? Einstein diceva una cosa giusta e Alessio Boni sottoscrive, forse, perché lui oltre ad essere un bravo attore è anche molto famoso. Il successo non è un valore in se stesso, ma serve per farsi conoscere. Lo scopo di uno scrittore è raccontare emozioni e condividerle con i lettori. I personaggi che crea hanno bisogno di passare attraverso gli occhi delle persone fin nella loro anima per prendere vita propria. Uno scrittore ha bisogno che qualcuno lo legga, altrimenti prova quello che ho provato io quando ho sorvolato la cima dell'Everest che emergeva da un mare di nuvole. Un'emozione che non si può descrivere e una tristezza infinita perché avrei voluto un altro paio di occhi lì con me a piangere di gioia per la bellezza di questo pianeta.
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