IDEONA: basta regalare libri a critici e giornalisti
Lo sapevo che Matteo Gambaro, collega e a questo punto oserei dire anche amico, doveva essere in gamba. Basta dare un'occhiata al suo sito e al suo curriculum per verificarlo. Quindi voglio sottoporre a tutti voi un'idea che definire geniale è dire poco: NON REGALIAMO PIU' I LIBRI, beninteso durante le presentazioni. Quando un famoso critico d'arte o un giornalista della rubrica culturale vanno ad un vernissage, vengono forse omaggiati di una tela dell'artista? E' già tanto se ottengono il catalogo. E allora perché noi scrittori esordienti siamo costretti a regalare copie preziose (per il conteggio dei venduti) a destra e a manca? Io e Loredana (la protagonista della rubrica I FATTI SECONDO LORY) abbiamo spedito copie di NEW YORK 1920 praticamente a tutte le rubriche di libri di tutti i settimanali d'Italia. Non ci hanno detto neanche grazie, figurarsi recensirci o segnalarci in qualche modo. Senza contare tutti quelli che, ricevuto il libro comodamente a casa, sono venuti alla presentazione per averne GRATIS un'altra copia. FINIAMOLA! Se siamo pronti a scagliarci contro la pirateria per dischi e film, sarebbe il caso di rispettare anche il lavoro degli scrittori e quindi dare a un libro il suo giusto valore (ovvero quello del prezzo di copertina!)
Che ne pensate?
Vota questo post



Ultimi commenti