Febbraio 2007

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Categoria recensioni
Pagine:

LIBRI E BLOG

di lauracostantini00it (20/02/2007 - 16:28)

 Mi sono fatta una giro sui blog che parlano di libri e devo dire che sono rimasta piuttosto delusa perché mi sembra quanto meno inutile trovare post di recensione su Giorgio Faletti, Jane Austen, Ernst Hemingway, Andrea De Carlo. A che serve parlare di libri che hanno venduto centinaia di migliaia di copie, che appartengono all'immaginario collettivo, che troviamo addirittura nelle antologie scolastiche? Non ho niente contro la letteratura straniera, anzi, sono un'amante della narrativa americana da sempre e ritengo che i loro autori abbiano fatto moltissimo per svecchiare una certa tendenza tutta europea a scriversi addosso, concentrati sul proprio ombelico (se non ancora più in basso). Ma quando penso ad un blog che parla di libri, immagino un luogo virtuale dove scrittori giovani (non di età anagrafica, ma di esperienza) si scambiano impressioni, consigli, anche critiche velenose, perché no? Un blog deve dare spazio al nuovo, a qualcosa che non sia già di dominio pubblico. Secondo me è una vetrina, un tentativo di farsi vedere. Quindi adoro Giorgio Faletti, ho amato qualcuno dei romanzi di Andrea De Carlo. Dirò di più, ho apprezzato perfino TRE METRI SOPRA IL CIELO di Federico Moccia, ma se devo parlare di libri preferisco che siano appena editi, possibilmente da qualche piccolo editore, e che siano stati scritti da autori esordienti. Questo per dire che se qualcuno passando da queste parti volesse segnalare un libro, è libero di farlo, anzi, è il benvenuto. Ma a patto che non vengano a dirmi che GUERRA E PACE è un capolavoro perché, ve lo dice una giornalista, non è affatto una notizia!

Vota questo post

AVORIO

di lauracostantini00it (15/02/2007 - 08:50)

Oggi voglio segnalarvi un libro che ho letto con molto piacere:

AVORIO di Matteo Gambaro, Magnetica Edizioni

Chi frequenta abitualmente questo blog sa che Matteo è un habituèe così come io e Loredana siamo spesso ospiti nel suo che trovate linkato tra i siti preferiti. Tutto questo per dire che aspettavo da tempo e con ansia l'occasione di leggere la sua ultima produzione letteraria. Si tratta di tre racconti accomunati da un tema quanto mai intrigante, i vampiri, e da un personaggio che promette grandi sviluppi, l'ispettore Carnielli. I tre racconti sono stati evidentemente scritti in periodi e sotto influenze diverse ma mantengono quella che a mio parere è la più grande qualità narrativa di Matteo: il lavoro sulle immagini. Le parole si visualizzano immediatamente ed assumono la potenza evocativa di certi fumetti d'autore che riescono a colpire come pugni nello stomaco. E' il caso soprattutto del racconto che da il titolo alla raccolta, AVORIO. Ritmo velocissimo, uso di termini onomatopeici, frequenza cardiaca e respiratoria portata al massimo. La sua forza è la velocità, esattamente quella di una pallottola. Il suo punto debole è che si vorrebbe durasse più a lungo, ma questo è un escamotage dell'autore per prepararci all'uscita del suo prossimo romanzo. Potente ed assolutamente originale è IL BORGO, il più lungo dei tre racconti, nel quale l'autore è riuscito ad invertire totalmente il connubio buio-paura, luce-salvezza. E non vi dico di più per non rovinarvi il piacere della lettura. ASPETTANDO IL FIGLIO evoca un'atmosfera dolente, di inutile attesa, toccando un tema molto caro a Matteo Gambaro: quello del vampiro come essere destinato alla sofferenza, non diversamente da un tossicodipendente. Non sono la prima a dirlo, ma AVORIO dimostra che si può prendere un tema quanto mai sfruttato, quello dei vampiri, e renderlo assolutamente nuovo. A tutti voi consiglio di leggerlo e a Matteo Gambaro chiedo di regalarci, la prossima volta, molte più pagine di terrore!

Vota questo post