RISPOSTE DI LORY
Carissimi Ilaria e Diego,
mi dispiace che abbiate preso il mio post come un attacco personale. Il mio intervento era volto a richiamare l’attenzione dei visitatori sulla mia presenza nel blog. Non siete i primi a dichiarare che non vi eravate accorti che a scrivere fossimo in due. E’ vero che dopo tanti anni di lavoro comune è difficile per un lettore accorgersi se a picchiare sui tasti sia stata io o Laura, e questo certamente gratifica il nostro sodalizio, ma è altrettanto vero che io e Laura siamo diametralmente opposte e non accade spesso che la si pensi allo stesso modo su ciò di cui ci capita di discutere. Ora, ammetto che per chi non ci conosce fare un distinguo non è facile ma ritengo sia necessario se lo scopo di un blog è quello di farsi conoscere, di entrare in contatto con modi di essere e di sentire diversi. Sarò più chiara, io devo sapere se a scrivere una determinata cosa è stato Andrea o Ilaria, altrimenti come faccio a farmi un’idea di ognuno di voi? Accetto la critica sul termine snobismo, è un po’ forte ma del resto la mia voleva essere una provocazione… (ma da qui, Diego, a considerarlo un insulto alla tua intelligenza il passo è lungo…) In quanto ai vostri blog vi assicuro che li ho visitati più spesso di quanto immaginate, ho commentato con Laura i vostri post, ma non mi sono rivelata perché… perché mi sentivo come se vi avessi conosciuto a casa della mia amica e mi fossi presa la briga di venirvi a trovare senza essere invitata. Che dirvi di più? A te, Ilaria, che non sei obbligata a commentare i miei post, ma avrò piacere che tu lo faccia se hai qualcosa da dire, e a te, Diego, che forse malgrado la differenza di età e sesso abbiamo qualcosa in comune: una buona dose di suscettibilità …:-)
Spero che la mia risposta sia stata esauriente e che l’ascia di guerra sia tornata sotto un bel paio di metri di buona terra.
Vi auguro un piacevole week end.
Lory
I FATTI SECONDO LORY 10
Eccomi giunta al mio decimo post, e sono anche riuscita a pubblicare la foto... credo.
Questa volta non voglio dirvi niente, intanto perchè l'immagine parla da sola e poi per punire un certo snobismo da parte di alcuni di voi. Sarò più chiara: possibile che, tranne Matteo, nessuno voglia mai condividere i miei pensieri? Se è così, guardate attentamente la foto e il post scrivetelo voi!
Lory
I FATTI SECONDO LORY 9
Ho promesso ad un amico ( spero di poterlo considerare tale nonostante la nostra conoscenza si limiti a scambi di post e a quanto sappiamo uno dell’altra dalle parole di un’amica comune) che gli avrei spiegato quali sono le cose che mi fanno addormentare. Tutto è partito da una battuta ma, come succede spesso nella vita, dalla comicità si cade nel serio e così…
Mi inducono al sonno i falsi filosofi, sempre pronti a scandagliare fatti ed eventi alla ricerca dell’essenza di una vita che gli sta stretta; i pensatori, concentrati sulle idee a tal punto da lasciarsi scorrere tra le dita come aria la realtà che li circonda; i saggi, elargitori di consigli non richiesti, sordi alle altrui motivazioni e ai richiami del cuore; gli interventisti, primi a scuola e ultimi nella vita, nascosti dietro gli altri e visibili solo quando si tratta di salire sul carro dei vincitori; i samaritani, protesi alla salvezza del prossimo nel vano tentativo di riscattare se stessi aiutando gli altri; i moralisti, incapaci di vivere emozioni e sentimenti e per questo inclini a giudicare gli altri; gli analisti ( sottospecie dei filosofi), che trascorrono la vita ad investigare presente, passato e futuro e alla fine vengono inghiottiti dal vuoto di cui sono fatti; i buoni, perché dimenticano troppo spesso che senza i cattivi non esisterebbero; gli ottimisti, che occultano la paura di vivere dietro un sorriso a 360°; i seri, che hanno perso la capacità di esorcizzare il dolore con l’umorismo; i capaci, che sanno fare tutto e fanno tutto senza amore; i superbi, destinati al suicidio il giorno che scopriranno di non essere stati d’aiuto a nessuno, neanche a se stessi; gli aggressivi, che credono basti alzare per dare validità alle proprie idee; i super partes, che non prendono posizione per opportunismo; gli ultras che traslocano la vita su un campo di calcio; i fondamentalisti, a qualsiasi religione appartengano, perché hanno la pretesa di insegnare agli altri come vivere il proprio intimismo; i tradizionalisti, perché ci impediscono di crescere; gli integralisti (non in senso religioso, quanto piuttosto come stile di vita, li riconosci da quello che mangiano, bevono, leggono) perché si pongono dei limiti; gli educatori ( ruolo che riconosco solo ai genitori, i quali per altro sono inclini a demandare a nonni ed istituzioni scolastiche) perché sono allergica alla disciplina; gli emuli, perché mancano di originalità; i magnanimi, perché si concedono senza convinzione … e potrei continuare per ore ma credo di avervi già annoiato abbastanza. Tornando a bomba, tutti costoro mi inducono al sonno, perché quando penso a delle persone così, a quanto il mondo ne sia contaminato, a quanto le nostre esistenze ne siano infestate, vengo presa da un’irresistibile voglia di mettermi al letto, chiudere gli occhi e lasciarmi andare alla fantasia del sogno, meno realistica, spesso deleteria ma tremendamente rigenerante!
Spero di non avervi rovinato la giornata…
Lory
P.S. Un vero e proprio attacco di narcolessia me lo provoca il Corso di Scrittura di Alessandro Baricco edito dalla De Agostini!!!
I FATTI SECONDO LORY 7
UNA RAZZA IN VIA D'ESTINZIONE: GLI EDITORI!!!
Dare alle stampe l'opera di uno sconosciuto, lo sappiamo bene noi poveri autori, è cosa che richiede un notevole spirito d'iniziativa condito con una dose generosa di coraggio. L'editoria italiana, soprattutto, è fatta di grandi case editrici nelle quali è difficile entrare, (a meno che non si abbiano le conoscenze giuste, il talento conta poco) e le piccole sono oberate da una serie di problemi e di difficoltà di non facile soluzione. Chi aveva mai pensato il contrario? Sicuramente non noi che siamo alla caccia di un editore da tempo immemorabile. Ma non sono i problemi economici, quelli legati alla distribuzione o altro a tarpare le ali di noi poveri scrittori. Il problema vero è la mancanza di quello spirito, di quella passione per la letteratura e il mondo della cultura in generale che ,non più tardi di due secoli fa ,animò i primi editori italiani, quelli che permisero al mondo di conoscere le opere di Manzoni, Leopardi, Foscolo... quelli che rischiarono capitali e reputazione in un Italia in cui l'alfabetizzazione non raggiungeva il 10% della popolazione. Oggi la prima cosa che ti chiede un editore quando ti presenti da lui con il tuo bel manoscritto, è che possibilità di mercato offre la tua produzione, in che misura il tuo lavoro può solleticare la curiosità del lettore italiano medio. C'è scandalo? Attualità? Gossip?Erotismo? E' un libro di denuncia? A pubblicarlo rischi di essere querelato dal politico in vista, braccato dalle cosche mafiose o scomunicato dalla chiesa cattolica per i contenuti scabrosi e blasfemi? Se tu hai per le mani la classica, vecchia, bella storia... puoi anche tornartene a casa, comprare una stufa e trovare così il fine ultimo del tuo manoscritto: riscaldarti in una grigia giornata d'inverno! Ora, io non sono così ingenua da credere, che il signore che diede alle stampe I promessi sposi non contasse di trarne un beneficio economico, ma sicuramente non era il business a muoverlo, quel signore non avrebbe lasciato l'editoria per mettersi a vendere biciclette se le biciclette fossero state l'affare del secolo! Quel signore non avrebbe pubblicato i vaneggiamenti del personaggio dell'anno al posto dei Sepolcri , quel signore, soprattutto, non avrebbe preteso del denaro per le spese di pubblicazione! Perchè se sei un editore e credi in ciò che fai, prendi un libro, lo leggi, te ne innamori e lo dai alle stampe. Se non sei disposto a fare tutto ciò non sei un editore ma un semplice tipografo e allora torna a stampare biglietti da visita e volantini pubblicitari!!!
Lory
I FATTI SECONDO LORY 6
IPOCRISIA... NE VOGLIAMO PARLARE? A giudicare dai vostri post direi che l'argomento interessa tutti, del resto chi di noi è immune, sia in senso passivo che attivo, ad un sentimento del genere? ( E anche voi che scuotete la testa, io no... oh io no... siate onesti, davvero non vi è mai capitato di essere ipocriti, magari solo un cincinello?!) L'ipocrisia è un sentimento come un altro, ci tocca tutti prima o poi, l'unica avvertenza è quella di non eccedere. Non sto qui a fare la moralista, ma un è conto dire alla migliore amica che il suo nuovo fidanzato, un metro e sessantacinque per ottandue chili, è carino, un conto, ed era lì che volevo arrivare, piazzarsi su un palco con un telegatto tra le mani (vedasi Leo Gullotta sabato sera) e placare gli applausi (niente affatto spontanei considerando che sono dieci anni che ci propinano la solita solfa!) per ricordare a tutti i presenti che è il 27 gennaio, giorno dedicato dall'ipocrisia di tutto il mondo, al ricordo dell'olocausto, giornata della memoria. Ma dico io, come fa a parlare di memoria uno che dimentica la gentilezza e la considerazione con cui è stato trattato da Laura Costantini e, senza una parola, un banale accenno, diserta una presentazione per la quale si era impegnato?! Siamo onesti, tirare in ballo l'infausta ricorrenza è stato solo l'ennesimo gesto ipocrita da parte di uno dei tanti imbonitori ai quali permettiamo di monopolizzare le nostre serate, una carrambata di quelle che siamo abituati a vedere in tv e che, in ultimo, non ci commuovono neanche più tanto. E' anche contro questa forma di ipocrisia che dobbiamo dire basta! Basta allo sfruttamento delle disgrazie altrui in nome del dio audience, basta alle iniziative benefiche da parte dei vip fatte al solo scopo di farsi pubblicità e, ma questo è solo il mio punto di vista, basta alle associazioni, ai premi alla memoria di questo e quello, proviamo a dare una mano a chi ne ha bisogno quando è ancora vivo, dopo è soltanto... ipocrisia!!!
I FATTI SECONDO LORY 5
DELLA SERIE... A CARNEVALE OGNI DIETA VALE!
Se avete dato un'occhiata alle foto sul blog avrete capito che, delle due, la patita del fitness è Laura ( Io sono del segno del toro e questo sembra indichi una propensione per la buona cucina...) ragion per cui ho deciso di gratificare tutti coloro che, come me, non sono ancora riusciti a buttar giù il chiletto preso a Natale, con una nuova ricetta, un'esplosione di calorie e bontà che al primo boccone gratificherà i vostri sensi e spazzerà via tutti i sensi di colpa per lo strappo alla dieta!
CASTAGNOLE ALLA RICOTTA ( dose per 4 persone, 2 se si è un po' strafogoni, 1 se il colesterolo è uno sconosciuto)
Ingredienti: 4 rossi d'uovo, 240 gr. di farina, 80 gr. di zucchero, 40 gr. di burro, 240 gr. di ricotta, 80 gr. di fecola di patate, 120 gr. di latte, 2 cucchiai di rum, la scorza di un limone grattugiato, 1 bustina di lievito in polvere, olio di arachidi per la frittura.
Mettete in un pentolino il burro, fatetelo sciogliere a fuoco lento (senza farlo friggere) e lasciatelo raffreddare. Grattugiate la scorza di limone e mettetela da parte. In una terrina versate la ricotta, lo zucchero, la scorza di limone ed il rum. Mescolate con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il burro fuso raffredato, mescolate quindi amalgamate al composto, uno alla volta e sempre mescolando, i quattro rossi d'uovo. In una seconda terrina versate la farina setacciata, la fecola di patate, il lievito e mescolate con la frusta fino a quando gli ingredienti non saranno completamente amalgamati. Mettete il latte freddo in un recipiente. Prendete il composto con le uova e la ricotta e, poco alla volta, aggiungetevi la farina e il latte continuando a mescolare. Alla fine dovrete ottenere un composto omogeneo e sufficientemente lavorabile. A questo punto fate scaldare bene l'olio e aiutandovi con due cucchiaini da caffè formate delle palline che friggerete stando attenti a voltarle da tutte e due le parti per non bruciarle. Da ultimo prendete la ciotola con le castagnole ancora tipiede, sedetevi davanti al televisore e ripetete mentalmente: a carnevale ogni dieta vale!
P.S. E' sconsigliato salire sulla bilancia prima di aver fatto un paio di sedute intensive di spinning!
Buon appetito!
Lory
I FATTI SECONDO LORY 4
Mi unisco a Laura nel ringraziare Luca Caputo per la positiva recensione del nostro romanzo e approfitto del suo commento per chiarire una volta per tutte (spero!) che scrivere un romanzo a quattro mani non significa necessariamente dividersi il lavoro al 50% ( tipo a te i capitoli dispari a me i pari!) o ,come ha pensato Luca, affidare ad una le ricerche storiche mentre l'altra si occupa di sviluppare la trama. Io non so come funzioni per gli altri compagni di penna ma posso cercare di spiegarvi come funziona per noi. I nostri romanzi nascono da sollecitazioni comuni, la trama è intessuta a filo doppio con le mie e le sue idee. Ai nostri personaggi, ai nostri dialoghi non è possibile attribuire una maternità (siamo due donne) certificata. Noi sediamo davanti al portatile e lasciamo che la storia prenda magicamente vita sul monitor così come fluisce dalle nostre menti. Non per niente qualche volta la nostra fantasia prende strade diverse e allora è possibile che passiamo del tempo a discutere su chi delle due ha ragione. Eugenio, Cecilia, Sidney e Lisbeth e tutti i protagonisti delle nostre storie, appartengono all'una come all'altra e, se è vero che uno scrittore ama i propri personaggi come dei figli, capirete perchè ci tengo a rivendicare il mio contributo genetico.
Loredana
I FATTI SECONDO LORY 3
Avete iniziato la dieta? Peccato! Quella che sto per scrivere è la prima ricetta tra le molte che condividerò con voi nell'anno appena giunto. Si tratta di un'idea per riciclare un po' d'avanzi delle feste. Se volete prendere carta e penna...
Crostata con frutta secca
Ingredienti per 8 persone: 300 gr. di farina; 1 uovo intero; 150 gr. di burro; 8 cucchiai di zucchero semolato; 1/2 bustina di lievito in polvere; marmellata; frutta secca.
Preparazione: in una terrina a bordo alto lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete l'uovo, il lievito in polvere e, poco alla volta, la farina setacciata. Lavorate con le mani fino a quando l'impasto non si staccherà dal bordo del recipiente, lasciate riposare una mezz'ora. Ungete di burro una tortiera, stendetevi la pasta frolla e ricoprite con uno strato di marmellata al gusto che preferite. Guarnite con datteri, fichi, prugne, albicocche e ananas disidratati, gherigli di noci, mandorle, nocciole e quant'altro vi suggerisce la fantasia o la vostra dispensa. Infornate a 180° per 20 minuti ca. Sfornate su un piatto da portata e aspettate che si freddi... buon appetito!
P.S. Se avete delle ricette da suggerire usate pure il blog.
Loredana
I FATTI SECONDO LORY 2
Innanzitutto Buon Anno a tutti! Speriamo che il 2007 sia l'anno in cui muoiono le polemiche e trionfano i fatti, l'anno in cui i critici cominciano a fare autocritica, i pedanti la smettono di chiedersi cosa deve avere un libro per meritare di essere letto nascondendo dietro una domanda tanto futile l'invidia per non essere in grado di mettere su carta neanche la propria lista della spesa. Forse che qualcuno si è mai chiesto quali caratteristiche deve avere un quadro per meritare la parete d'onore del nostro salotto? Ma avevo detto niente polemiche e quindi passerò oltre. Che ne direste se iniziassimo il nuovo anno con qualche suggerimento culinario? A me cucinare piace e a volte mi diverto a fare qualche esperimento, potrei condividerlo con voi insieme all'accusa di tentata strage... fatemi sapere cosa ne pensate.
Consiglio del giorno: se non volete entrare in depressione non iniziate la dieta post-festività lunedì!
I FATTI SECONDO LORY... l'esordio
Da oggi, sotto la dicitura "I fatti secondo Lory", troverete dei post firmati dal mio alter ego, ovvero Loredana Falcone.
Ovvero... me.
L'idea di condividere il blog ci è venuta ripensando a un nostro romanzo, Pepper & Cream,( un inedito che spero avrete presto il piacere di leggere) nel quale per la prima ed unica volta nella storia della nostra convivenza letteraria, ci siamo divisi i personaggi ( spero che tutti quelli che bramano di sapere come si fa a scrivere a quattro mani possano godere di questo contentino!). In realtà siamo amiche da così tanto tempo da poter dire di esserci divise una vita, ma questa è un'altra storia che avremo modo di raccontare. Il primo commento che intendo fare riguarda la presentazione dello scorso 10 dicembre a Barletta ( avrei anche qualcosina da dire allo spocchioso Jonathan Snow ma siamo sotto Natale e ho promesso di essere buona). La prima critica va al comune dell'amena cittadina pugliese, a quanto pare nessuno dei dipendenti si è dato la briga di divulgare il comunicato stampa che annunciava la presentazione alla Profumeria Cavaliere, col risultato che l'unica rappresentante della municipalità, è stata la signora Rosa Maffei, moglie del sindaco, alla quale va il nostro personale ringraziamento. La stampa, ne vogliamo parlare? A parte il gentilissimo Nino Vinella, giornalista free lance che ha posticipato i suoi impegni per poter partecipare, restano non pervenuti tutti i quotidiani, i tg e le testate televisive presenti sul territorio della provincia di Bari. Eppure erano stati avvisati una settimana prima con il comunicato stampa di cui sopra. Va bene che a giudicare dai riscontri avuti con la popolazione sembra che lo shopping batta di gran lunga la lettura in quel di Barletta, però almeno un atto di presenza questi divi della comunicazione, potevano farlo. Un'altra riflessione scaturita da questa esperienza riguarda i giovani pugliesi: l'età media dei partecipanti alla presentazione era 40 anni, ergo questi ragazzi, tutti molto belli e molto griffati, mi sono apparsi piuttosto privi di curiosità. Nonostante il locale fosse affollato di invitati, libri e locandine, entravano, provavano un profumo o un rossetto, acquistavano e non alzavano neanche lo sguardo per capire cosa stesse succedendo al di là del loro naso e dell'ultimo modello di telefonino che tenevano attaccato all'orecchio. Sarebbe questa la speranza del futuro? E poi ci chiediamo perchè il meridione ha i problemi che tutti sappiamo!
Non so se l'avete capito, ma delle due la più polemica sono io. E' sicuramente un difetto, ma a volte è salutare avere qualcuno pronto a dirla fuori dai denti.
Come primo incontro mi sembra sufficiente. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice 2007 e... commentate!



Ultimi commenti