RIPARLIAMO DI SESSO...
Ma allora è un vizio, penserete. No, è una riflessione. Giorni prima di Natale, giorni di shopping. Entro in libreria per acquistare un libro da regalare (ebbene si, anche gli scrittori comprano i libri degli altri scrittori, è una cosa che fa bene all'anima e alla mente) e mi si presenta una pila formato piramide di Cheope di CAOS CALMO di Veronesi, premio Strega 2006. Me ne hanno parlato bene, i critici si sono sperticati in lodi, d'altronde ha vinto un premio mica da poco... Insomma, lo apro più o meno a metà e leggo. E' una cosa che faccio sempre per capire se le parole mi acchiappano. E mi trovo davanti una scena di sesso, violenta, brutale, volgare... Non ve la descrivo, perché non è questo l'importante. Sono sicura che il romanzo di Veronesi merita di essere letto, me lo assicura una mia carissima amica, ma resta il fatto che io ho preferito comprare COME DIO COMANDA di Niccolò Ammanniti (non ricordo mai se si scrive veramente così...) per quel regalo. E mi è venuto da pensare che qualcuno ha avuto il coraggio di considerare troppo pornografico NEW YORK 1920! Un libro da educande, se mi è consentito dirlo, rispetto a moltissimi altri. Forse coloro che hanno letto il nostro romanzo hanno perso un po' di vista le tendenze della letteratura di questi anni dove, giustamente, il sesso è entrato a pieno diritto come uno degli aspetti della vita di tutti noi, e quindi dei personaggi. Credo bisognerebbe riflettere su questo, senza falsi moralismi. Fermo restando che quel dito medio di Sandro Veronesi un po' fastidio me l'ha dato...
Parliamo di sesso!
Ebbene si, sesso! Perché ho scoperto che io e Loredana abbiamo scritto un pornazzo! No, non è il nostro prossimo libro, è proprio quello che molti di voi hanno comprato (grazie!!!) e letto (ancora più grazie!!!), ovvero NEW YORK 1920. Non sono impazzita, sono solo stufa di incontrare gente che, con la stessa faccia con cui andrebbe in edicola a chiedere Playboy, mi fa un sorrisetto e mi dice: però, quelle scene... non avrete institito troppo col sesso? Ma magari, rispondo io, così capace che superavamo il record di vendite di quella porcata senza capo né coda di "Cento colpi di spazzola..." di Melissa P.
Quindi voglio aprire un dibattito, perché non mi sta bene di sentirmi dire, come da un certo Nicola sul blog di RadioMontecarlo, cosa non si fa per vendere. NEW YORK 1920 non è un libro spinto, è un romanzo storico. Certo non lo consiglierei ad un ragazzino di 14 anni (forse sono un'illusa?), ma noi non abbiamo mai preteso di scrivere letteratura per ragazzi!



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