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NON SI POTEVA EVITARE... SANREMO!

di lauracostantini00it (02/03/2007 - 16:08)

Lo so, non ve l'aspettavate, ma non ho potuto evitarlo. Essendo io la lingua tagliente della Vita in Diretta, incaricata di dire peste e corna del 57° festival della canzone, adesso vi beccate il post riassuntivo di queste prime tre serate. Andiamo in ordine di importanza:

Michelle Hunziker esterna come neanche il Cossiga dei tempi d'oro. Ci informa sulle sue preferenze sessuali, sulle sue vicende gastriche, sul gergo romantico del suo primo fidanzato, sulle 500 rose rosse anonime che le hanno invaso il camerino. Soprattutto ci impone le sue velleità canore, del tutto inadeguate ad un simile palcoscenico. Voto: 8 perché riesce a fare tutto questo continuando ad essere la più amata dagli italiani!

Pippo Baudo è la vittima sacrificale, della Hunziker, di Del Noce, del ministro costretto a rivedere i tetti di spesa. E, proprio per questo, ci è simpaticissimo. Voto: 9 perché fare un festival e farlo bene non è mai stato facile (chiedetelo al povero Panariello!)

Daniele Silvestri: la sua PARANZA è semplicemente geniale. 10+

Milva: è stata furba a scegliersi Faletti come autore. Bella interpretazione anche se il titolo SHOW MUST GO ON rimanda a Freddy Mercury. E Freddy è sempre Freddy. 7+

Leda Battisti: ma non si poteva evitare? 4

Simone Cristicchi: chapeau ad uno dei testi più belli di questo festival. 9

Fabio Concato: tema interessante (la disoccupazione a 50 anni), esecuzione dignitosa. 6

Piero Mazzocchetti: c'era bisogno di un altro Bocelli? 5

Mango: lui rimane se stesso nei secoli, piacevole all'ascolto. 7

Stadio: anche loro rimangono fedeli a se stessi, però la canzone è carina. 7+

Amalia Gré: lo so che mi attirerò molte critiche, ma la trovo assolutamente narcolettica! 4

Zero Assoluto: nomen omen e non aggiungo altro. 0

Tosca: una canzone spettacolo, un film in tre minuti. Bravissima. 8

Velvet: la canzone si intitola TUTTO DA RIFARE, devo dire altro? 4

Nada: ansiogena e inquietante. 5

Paolo Meneguzzi: beh, sa fare di meglio, comumque... 6

Albano: prendete il Renato Zero più retorico (io lo adoro, ma quando è retorico lo è con la R maiuscola!), aggiungete l'inno nazionale sovietico, mescolate con gli acuti stridenti del signor Carrisi e otterrete la peggior canzone di questo festival. 3

Antonella Ruggero: il tema dei bambini nelle guerre non si adatta al festival. Lei ha una grande voce e una grande intensità, ma si veste come lo Yoda di Guerre Stellari (ha anche la stessa espressione, a guardar bene) e assume l'atteggiamento di chi è venuto a portare il verbo. Molto meglio VACANZE ROMANE. 7

Paolo Rossi: Domanda: ma se Rino Gaetano non aveva ritenuto la canzone degna di essere cantata, chi siamo noi per tirargliela fuori dal cassetto? In Italia si starà pure male, ma se Paolo Rossi canta, è anche peggio. 5

Johnny Dorelli: è vecchio, ma la voce mette ancora i brividi. Fosse pure solo per questo...8

Facchinetti padre e figlio: spero che i Pooh espellano dal gruppo Roby dopo questo duetto infamante con Francesco che è la negazione stessa della musica. 2

Marcella e Gianni Bella: sono più vecchi loro di Milva e Dorelli insieme. 3

e per concludere vorrei che, se non l'avete sentita, andaste a leggere il testo di PENSA la canzone di Fabrizio Moro, categoria giovani: pensa, prima di sparare, pensa... Di lui, se c'è un premio per il talento, si sentirà ancora parlare.

 

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RISPOSTE DI LORY

di lauracostantini00it (02/03/2007 - 10:35)

Carissimi Ilaria e Diego,

 

mi dispiace che abbiate preso il mio post come un attacco personale. Il mio intervento era volto a richiamare l’attenzione dei visitatori sulla mia presenza nel blog. Non siete i primi a dichiarare che non vi eravate accorti che a scrivere fossimo in due. E’ vero che dopo tanti anni di lavoro comune è difficile per un lettore accorgersi se a picchiare sui tasti sia stata io o Laura, e questo certamente gratifica il nostro sodalizio, ma  è altrettanto vero che io e Laura siamo diametralmente opposte e non accade spesso che la si pensi allo stesso modo su ciò di cui ci capita di discutere. Ora, ammetto che per chi non ci conosce fare un distinguo non è facile ma ritengo sia necessario se lo scopo di un blog è quello di farsi conoscere, di entrare in contatto con modi di essere e di sentire diversi. Sarò più chiara, io devo sapere se a scrivere una determinata cosa è stato Andrea o Ilaria, altrimenti come faccio a farmi un’idea di ognuno di voi? Accetto la critica sul termine snobismo, è un po’ forte ma del resto la mia voleva essere una provocazione… (ma da qui, Diego, a considerarlo un insulto alla tua intelligenza il passo è lungo…)  In quanto ai vostri blog vi assicuro che li ho visitati più spesso di quanto immaginate, ho commentato con Laura i vostri post, ma non mi sono rivelata perché… perché mi sentivo come se vi avessi conosciuto a casa della mia amica e mi fossi presa la briga di venirvi a trovare senza essere invitata. Che dirvi di più? A te, Ilaria, che non sei obbligata a commentare i miei post, ma avrò piacere che tu lo faccia se hai qualcosa da dire, e a te, Diego, che forse malgrado la differenza di età e sesso abbiamo qualcosa in comune: una buona dose di suscettibilità …:-)

 

Spero che la mia risposta sia stata esauriente e che l’ascia di guerra sia tornata sotto un bel paio di metri di buona terra.

 

Vi auguro un piacevole week end.

 

Lory

 

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