RIPARLIAMO DI SESSO...
Ma allora è un vizio, penserete. No, è una riflessione. Giorni prima di Natale, giorni di shopping. Entro in libreria per acquistare un libro da regalare (ebbene si, anche gli scrittori comprano i libri degli altri scrittori, è una cosa che fa bene all'anima e alla mente) e mi si presenta una pila formato piramide di Cheope di CAOS CALMO di Veronesi, premio Strega 2006. Me ne hanno parlato bene, i critici si sono sperticati in lodi, d'altronde ha vinto un premio mica da poco... Insomma, lo apro più o meno a metà e leggo. E' una cosa che faccio sempre per capire se le parole mi acchiappano. E mi trovo davanti una scena di sesso, violenta, brutale, volgare... Non ve la descrivo, perché non è questo l'importante. Sono sicura che il romanzo di Veronesi merita di essere letto, me lo assicura una mia carissima amica, ma resta il fatto che io ho preferito comprare COME DIO COMANDA di Niccolò Ammanniti (non ricordo mai se si scrive veramente così...) per quel regalo. E mi è venuto da pensare che qualcuno ha avuto il coraggio di considerare troppo pornografico NEW YORK 1920! Un libro da educande, se mi è consentito dirlo, rispetto a moltissimi altri. Forse coloro che hanno letto il nostro romanzo hanno perso un po' di vista le tendenze della letteratura di questi anni dove, giustamente, il sesso è entrato a pieno diritto come uno degli aspetti della vita di tutti noi, e quindi dei personaggi. Credo bisognerebbe riflettere su questo, senza falsi moralismi. Fermo restando che quel dito medio di Sandro Veronesi un po' fastidio me l'ha dato...
SUCCEDEVA IL 22 DICEMBRE
Va alla grandissima l'iniziativa di associare romanzo e profumo NEW YORK 1920. Ci hanno detto che è un'idea di marketing grandiosa, quindi abbiamo deciso di protrarre l'iniziativa anche per tutto gennaio presso OLFATTO ARTEFATTO, piazza Tuscolo 11, Roma. Il profumo è buonissimo, il libro... quello dovete annusarvelo da voi. Vi aspettiamo!!!
I VIP CHE VALE LA PENA CONOSCERE...
Era il 23 dicembre, penultima puntata di BALLANDO CON LE STELLE. Quello accanto a me è Vincenzo Peluso, uno dei pochi personaggi del mondo dello spettacolo che sia venuto alle nostre presentazioni. Lui è un attore (I BUCHI NERI di Pappi Corsicato, tanto per dirne uno) e un regista e vuole fare un film con il nostro libro... Che dire? Fortuna a lui e a noi e Buone Feste a tutti coloro che transitano nel blog...
PROFILI...
Confessiamo che l'idea l'abbiamo copiata perché ci è piaciuta.
PROFILI DI OGGI
stiamo leggendo: (Laura) Roma 1944 - Lo Sposo di Guerra di L. Costantini e L. Falcone, (Lory) Il buio oltre la notte di M. Connelly
abbiamo visto: (Lory) Sentinel, (Laura) Ballando con le stelle, dal vivo, dal 16 settembre di quest'anno... sigh!!!
il pensiero di oggi: (Lory) che c*****ta sentirsi buoni a Natale, (Laura) che c****ta doversi divertire a Capodanno!
odio: (Lory) le abbuffate natalizie, (Laura) le discussioni su come e con chi trascorrere il Natale.
adoro: (Laura) andare al centro a fare shopping per i regali, (Lory) che Laura vada a fare shopping e mi compri dei regali
abbigliamento: (Lory) pantofole, felpone e pantajazz, (Laura) jeans, stivali, scaldacuore e tanti orecchini
vorremmo che: Alessandro Dalai si accorgesse di noi e decidesse di pubblicare i nostri prossimi romanzi.
ci piacerebbe che ci regalassero: un viaggio in ciascuna delle locations che abbiamo usato per i nostri romanzi.
consiglio del giorno: COMPRATE NEW YORK 1920 - IL PRIMO ATTENTATO A WALL STREET
I FATTI SECONDO LORY... l'esordio
Da oggi, sotto la dicitura "I fatti secondo Lory", troverete dei post firmati dal mio alter ego, ovvero Loredana Falcone.
Ovvero... me.
L'idea di condividere il blog ci è venuta ripensando a un nostro romanzo, Pepper & Cream,( un inedito che spero avrete presto il piacere di leggere) nel quale per la prima ed unica volta nella storia della nostra convivenza letteraria, ci siamo divisi i personaggi ( spero che tutti quelli che bramano di sapere come si fa a scrivere a quattro mani possano godere di questo contentino!). In realtà siamo amiche da così tanto tempo da poter dire di esserci divise una vita, ma questa è un'altra storia che avremo modo di raccontare. Il primo commento che intendo fare riguarda la presentazione dello scorso 10 dicembre a Barletta ( avrei anche qualcosina da dire allo spocchioso Jonathan Snow ma siamo sotto Natale e ho promesso di essere buona). La prima critica va al comune dell'amena cittadina pugliese, a quanto pare nessuno dei dipendenti si è dato la briga di divulgare il comunicato stampa che annunciava la presentazione alla Profumeria Cavaliere, col risultato che l'unica rappresentante della municipalità, è stata la signora Rosa Maffei, moglie del sindaco, alla quale va il nostro personale ringraziamento. La stampa, ne vogliamo parlare? A parte il gentilissimo Nino Vinella, giornalista free lance che ha posticipato i suoi impegni per poter partecipare, restano non pervenuti tutti i quotidiani, i tg e le testate televisive presenti sul territorio della provincia di Bari. Eppure erano stati avvisati una settimana prima con il comunicato stampa di cui sopra. Va bene che a giudicare dai riscontri avuti con la popolazione sembra che lo shopping batta di gran lunga la lettura in quel di Barletta, però almeno un atto di presenza questi divi della comunicazione, potevano farlo. Un'altra riflessione scaturita da questa esperienza riguarda i giovani pugliesi: l'età media dei partecipanti alla presentazione era 40 anni, ergo questi ragazzi, tutti molto belli e molto griffati, mi sono apparsi piuttosto privi di curiosità. Nonostante il locale fosse affollato di invitati, libri e locandine, entravano, provavano un profumo o un rossetto, acquistavano e non alzavano neanche lo sguardo per capire cosa stesse succedendo al di là del loro naso e dell'ultimo modello di telefonino che tenevano attaccato all'orecchio. Sarebbe questa la speranza del futuro? E poi ci chiediamo perchè il meridione ha i problemi che tutti sappiamo!
Non so se l'avete capito, ma delle due la più polemica sono io. E' sicuramente un difetto, ma a volte è salutare avere qualcuno pronto a dirla fuori dai denti.
Come primo incontro mi sembra sufficiente. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice 2007 e... commentate!
ECO (non nel senso di Umberto...)
un’eco
un riflesso
sensazioni e sentimenti
lanciati
apparentemente nel nulla
eppure l’eco
debole e forte
calda e lontana
ritorna
ritorna sempre
io non so quanto
la voce lanciata
abbia messo radici
tu non sai quanto
il muro che opponi
sia fragile al suono
o quanti di quei muri
quel suono sia disposto
a superare
un’eco
che viaggia tra noi
un suono superfluo
che ripete il già detto
ma che non può fare a meno
di tornare
indietro
e rispondere
io dico parole
provo sentimenti
tu no
eppure l’eco mi torna
di quelle parole
di quei sentimenti
tu non sai più
se rispondi perché devi
o perché vuoi
io so che non devi
che non vuoi
ma l’eco torna
sempre
IL PROFUMO DELLA STORIA...
Quelli che vedete nella foto sono Michele Muzio (a sin.) il creatore del profumo NEW YORK 1920 - MOLO 15 e Giancarlo Frulio (a destra), incisore e scultore di fama mondiale che si è talmente appassionato al nostro romanzo da essere venuto già a due presentazioni.
NEW YORK 1920 romanzo e profumo continuano ad aspettarvi all'OLFATTO ARTEFATTO di Michele Muzio, piazza Tuscolo 11, Roma, tutti i giorni. Se poi volete incontrare me e Loredana, l'appuntamento è il prossimo 22 dicembre, così ci diamo anche gli auguri di Natale personalmente.
INIZIATIVE A RAFFICA!
E chi ci ferma più? Domani, 15 dicembre 2006, saremo all'OLFATTO ARTEFATTO per firmare libri a tutti coloro che vorranno sentire il profumo di New York nel 1920. Un profumo fatto di speranza, sofferenza, oceano e sudore. Il profumo della storia, come vi avevamo promesso. L'appuntamento si replica il 22 dicembre e, ma la data è ancora da decidere, con il nuovo anno. Accorrete numerosi...
BARLETTA, 10 DICEMBRE 2006
Noi proseguiamo per la nostra strada. Per adesso un piccolo sentiero di montagna, piuttosto scosceso e difficile da percorrere. Ma abbiamo i piedi buoni e i polmoni in gran forma, quindi ci arrampichiamo dovunque ci chiamano. Qui siamo a Barletta, all'interno di una profumeria del centro che ha ospitato una bella serata di dicembre, con molta gente e molta curiosità. Ve ne parleremo più diffusamente, perché ci sono parecchie cosette da rimarcare circa l'atteggiamento dei colleghi giornalisti del sud, nonché delle giovani generazioni. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa perché i prossimi post saranno piuttosto... pungenti!
A COSA SERVE UN BLOG?
Me lo sono chiesto spesso. Sia prima di iniziare questa avventura, quando sentivo parlare di questa nuovissima forma di comunicazione, sia ora che ci sono dentro e sono, immodestamente, una blogger. Come fate tutti voi che mi venite a trovare sempre più spesso, navigo e vado cercando i blog di gente che, come me e Loredana, si sta faticosamente facendo strada nel mondo della letteratura. Quello che trovo mi da da pensare. Sono blog bellissimi da un punto di vista strettamente grafico ed estetico, sono ricchi di contenuti, interessanti. Ma sono involuti, chiusi in se stessi. Mi sono resa conto strada facendo che un blog è la forma ultima di narcisismo, è un modo per parlare di se stessi, di farsi vedere, di autopubblicarsi pensieri, impressioni e quant'altro. Tutto legittimo, per carità. Però io non sono d'accordo. Per me un blog è un luogo d'incontro, di scambio di opinioni, di dibattito. La grafica non è granché, i contenuti magari anche, però io voglio ascoltare quello che avete da dire e non credo sia producente mettermi qui a postare sul blog gli incipit dei nostri romanzi più belli (cioè tutti! ah ah ah), oppure frasi probanti lette sui libri di altri. Posso cercare di incuriosirvi, posso chiedervi che ne pensate, posso comunicarvi le critiche che riceviamo, come pure i complimenti. Ma sostanzialmente vorrei usare questo strumento per parlare, per conoscere, per capire. Ho provato a lasciare commenti, proprio come bottiglie con un messaggio nel mare magno del web, ho contattato blog di altri scrittori esordienti. Ma nessuno di loro si è degnato di rispondere, di comunicare... RAGAZZI, MA CI RENDIAMO CONTO? Uno scrittore è l'espressione massima della comunicazione, filtrata quanto vi pare, ma comunicazione. Ma se uno scrittore o aspirante tale non ama comunicare, allora, come ho letto sulla biografia di una scrittrice molto piena di sé, devo pensare che lo fanno per soldi. Oppure per essere accolti da una salva di flash quando si manifestano. O per essere intervistati di spalle perché sono sotto scorta (avete presente Saviano?). Sono d'accordo nello sfruttare la dabbenaggine della gente per farsi strada, per farsi conoscere. Ma almeno tra noi che pensiamo di avere qualcosa da dire, vogliamo provare a parlare?
PIOVONO CRITICHE!
Già, non bastava l'accusa di aver scritto un feuilleton erotico. Adesso ci criticano la copertina. A detta di alcuni acquirenti del libro, la copertina di NEW YORK 1920 sarebbe troppo seriosa e indurrebbe la gente a tenersi alla larga. Non solo, mi dicono che non si capisce che si tratta di un romanzo, sembra più un saggio, genere notoriamente disamorante alla lettura. Ora ditemi voi: come vi comportate quando acquistate un libro? Entrate in libreria (in questo caso navigate su Internet), gironzolate tra scaffali o pagine web, prendete qualche volume a caso o ci cliccate sopra e, meraviglia delle meraviglie, andate a leggere il risvolto di copertina per capire di che si tratta! Se anche voi fate così, mi dovete spiegare com'è possibile non capire che NEW YORK 1920 è un romanzo. Storico, certo. Niente copertina accattivante con immagini da spot televisivo. Magari sarà una campagna marketing(!!!) sbagliata, però io penso che se uno non fa neanche la fatica di leggere il risvolto di copertina prima di cestinare un possibile acquisto... beh, perdonatemi, ma non è una gran perdita. Fatemi sapere cosa ne pensate.




CHE IL VOSTRO 2007
Questa foto a mio parere rende l'idea della solitudine dello scrittore. Ora è vero che io e Loredana abbiamo un vantaggio perché scriviamo in due e quindi la solitudine possiamo spartircela equamente e non sentirla più di tanto, però...
Ultimi commenti