Dicembre 2006

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BUON ANNO!!!

di lauracostantini00it (29/12/2006 - 10:03)

 CHE IL VOSTRO 2007
SIA PIENO DI LIBRI!!!

Tag: libri

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RIPARLIAMO DI SESSO...

di lauracostantini00it (29/12/2006 - 09:50)

Ma allora è un vizio, penserete. No, è una riflessione. Giorni prima di Natale, giorni di shopping. Entro in libreria per acquistare un libro da regalare (ebbene si, anche gli scrittori comprano i libri degli altri scrittori, è una cosa che fa bene all'anima e alla mente) e mi si presenta una pila formato piramide di Cheope di CAOS CALMO di Veronesi, premio Strega 2006. Me ne hanno parlato bene, i critici si sono sperticati in lodi, d'altronde ha vinto un premio mica da poco... Insomma, lo apro più o meno a metà e leggo. E' una cosa che faccio sempre per capire se le parole mi acchiappano. E mi trovo davanti una scena di sesso, violenta, brutale, volgare... Non ve la descrivo, perché non è questo l'importante. Sono sicura che il romanzo di Veronesi merita di essere letto, me lo assicura una mia carissima amica, ma resta il fatto che io ho preferito comprare COME DIO COMANDA di Niccolò Ammanniti (non ricordo mai se si scrive veramente così...) per quel regalo. E mi è venuto da pensare che qualcuno ha avuto il coraggio di considerare troppo pornografico NEW YORK 1920! Un libro da educande, se mi è consentito dirlo, rispetto a moltissimi altri. Forse coloro che hanno letto il nostro romanzo hanno perso un po' di vista le tendenze della letteratura di questi anni dove, giustamente, il sesso è entrato a pieno diritto come uno degli aspetti della vita di tutti noi, e quindi dei personaggi. Credo bisognerebbe riflettere su questo, senza falsi moralismi. Fermo restando che quel dito medio di Sandro Veronesi un po' fastidio me l'ha dato...

Tag: sesso,pornografia,romanzo

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SUCCEDEVA IL 22 DICEMBRE

di lauracostantini00it (27/12/2006 - 09:44)

Va alla grandissima l'iniziativa di associare romanzo e profumo NEW YORK 1920. Ci hanno detto che è un'idea di marketing grandiosa, quindi abbiamo deciso di protrarre l'iniziativa anche per tutto gennaio presso OLFATTO ARTEFATTO, piazza Tuscolo 11, Roma. Il profumo è buonissimo, il libro... quello dovete annusarvelo da voi. Vi aspettiamo!!!

Tag: profumo,newyork,storia

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I VIP CHE VALE LA PENA CONOSCERE...

di lauracostantini00it (27/12/2006 - 09:40)

Era il 23 dicembre, penultima puntata di BALLANDO CON LE STELLE. Quello accanto a me è Vincenzo Peluso, uno dei pochi personaggi del mondo dello spettacolo che sia venuto alle nostre presentazioni. Lui è un attore (I BUCHI NERI di Pappi Corsicato, tanto per dirne uno) e un regista e vuole fare un film con il nostro libro... Che dire? Fortuna a lui e a noi e Buone Feste a tutti coloro che transitano nel blog...

Tag: vip

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PROFILI...

di lauracostantini00it (20/12/2006 - 19:24)

Confessiamo che l'idea l'abbiamo copiata perché ci è piaciuta.

PROFILI DI OGGI

stiamo leggendo: (Laura) Roma 1944 - Lo Sposo di Guerra di L. Costantini e L. Falcone, (Lory) Il buio oltre la notte di M. Connelly

abbiamo visto:  (Lory) Sentinel, (Laura) Ballando con le stelle, dal vivo, dal 16 settembre di quest'anno... sigh!!!

il pensiero di oggi: (Lory) che c*****ta sentirsi buoni a Natale, (Laura) che c****ta doversi divertire a Capodanno!

odio: (Lory) le abbuffate natalizie, (Laura) le discussioni su come e con chi trascorrere il Natale.

adoro: (Laura) andare al centro a fare shopping per i regali, (Lory) che Laura vada a fare shopping e mi compri dei regali

abbigliamento: (Lory) pantofole, felpone e pantajazz, (Laura) jeans, stivali, scaldacuore e tanti orecchini

vorremmo che: Alessandro Dalai si accorgesse di noi e decidesse di pubblicare i nostri prossimi romanzi.

ci piacerebbe che ci regalassero: un viaggio in ciascuna delle locations che abbiamo usato per i nostri romanzi.

consiglio del giorno: COMPRATE NEW YORK 1920 - IL PRIMO ATTENTATO A WALL STREET

Tag: profilo,odio,adoro

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I FATTI SECONDO LORY... l'esordio

di lauracostantini00it (20/12/2006 - 18:17)

Da oggi, sotto la dicitura "I fatti secondo Lory", troverete dei post firmati dal mio alter ego, ovvero Loredana Falcone.

Ovvero... me.

L'idea di condividere il blog ci è venuta ripensando a un nostro romanzo, Pepper & Cream,( un inedito che spero avrete presto il piacere di leggere) nel quale per la prima ed unica volta nella storia della nostra convivenza letteraria, ci siamo divisi i personaggi ( spero che tutti quelli che bramano di sapere come si fa a scrivere a quattro mani possano godere di questo contentino!). In realtà siamo amiche da così tanto tempo da poter dire di esserci divise una vita, ma questa è un'altra storia che avremo modo di raccontare. Il primo commento che intendo fare riguarda la presentazione dello scorso 10 dicembre a Barletta ( avrei anche qualcosina da dire allo spocchioso Jonathan Snow ma siamo sotto Natale e ho promesso di essere buona). La prima critica va al comune dell'amena cittadina pugliese, a quanto pare nessuno dei dipendenti si è dato la briga di divulgare il comunicato stampa che annunciava la presentazione alla Profumeria Cavaliere, col risultato che l'unica rappresentante della municipalità, è stata la signora Rosa Maffei, moglie del sindaco, alla quale va il nostro personale ringraziamento. La stampa, ne vogliamo parlare? A parte il gentilissimo Nino Vinella, giornalista free lance che ha posticipato i suoi impegni per poter partecipare, restano non pervenuti tutti i quotidiani, i tg e le testate televisive presenti sul territorio della provincia di Bari. Eppure erano stati avvisati una settimana prima con il comunicato stampa di cui sopra. Va bene che a giudicare dai riscontri avuti con la popolazione sembra che lo shopping batta di gran lunga la lettura in quel di Barletta, però almeno un atto di presenza questi divi della comunicazione, potevano farlo.  Un'altra riflessione scaturita da questa esperienza riguarda i giovani pugliesi: l'età media dei partecipanti alla presentazione era 40 anni, ergo questi ragazzi, tutti molto belli e molto griffati, mi sono apparsi piuttosto privi di curiosità. Nonostante il locale fosse affollato di invitati, libri e locandine, entravano, provavano un profumo o un rossetto, acquistavano e non alzavano neanche lo sguardo per capire cosa stesse succedendo al di là del loro naso e dell'ultimo modello di telefonino che tenevano attaccato all'orecchio. Sarebbe questa la speranza del futuro? E poi ci chiediamo perchè il meridione ha i problemi che tutti sappiamo!

Non so se l'avete capito, ma delle due la più polemica sono io. E' sicuramente un difetto, ma a volte è salutare avere qualcuno pronto a dirla fuori dai denti.

Come primo incontro mi sembra sufficiente. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice 2007 e... commentate!

 

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LA SOLITUDINE DELLO SCRITTORE

di lauracostantini00it (19/12/2006 - 08:49)

 
Questa foto a mio parere rende l'idea della solitudine dello scrittore. Ora è vero che io e Loredana abbiamo un vantaggio perché scriviamo in due e quindi la solitudine possiamo spartircela equamente e non sentirla più di tanto, però...
Io non lo credevo, ma alle volte ci si sente veramente soli, abbandonati a noi stessi, con il nostro bel libro tra le mani e nessuna idea circa cosa fare perché quel figlio che hai partorito sulla carta, sanguinando inchiostro e idee, abbia un futuro. Le case editrici spesso credono di aver esaurito il loro compito semplicemente dando alle stampe il volume, come se questo bastasse. Come se un figlio, appena partorito, potesse essere abbandonato sul ciglio della strada. Problemi di soldi, di impegni, di uffici stampa inesistenti, di lettori distratti, di amici giornalista che non ti danno una mano. E' difficile! Faticoso! Bellissimo! Perché è lo scopo di tutta una vita che si realizza, perché sai che, anche se non hai ancora venduto le tue prime mille copie, ci sono centinaia di tuoi libri che circolano, ci sono persone che lo leggono, che danno vita ai tuoi personaggi. E poi ci sono le soddisfazioni maligne...
Tipo: domenica scorsa, in un raptus di shopping natalizio, approdo a Cinecittà Due. Una bolgia dantesca. Mentre vago tra la folla che non sa, come direbbe la vecchia canzone, passo davanti alla libreria e leggo la locandina: Alberto Bevilacqua incontrerà i lettori domenica 17 alle 18. Mi faccio due conti: era domenica 17 ed erano le 18,30, quindi Bevilacqua era in circolazione. Sbircio nella libreria, piuttosto affollata e lo immagino al centro di un bagno di folla gaudente e benedicente la sua ultima fatica letteraria. Poi guardo meglio: fuori della libreria c'era un tavolino con una decina di libri sopra. Dietro il tavolino due sedie, occupate da una ragazza e da un anziano signore dall'aria annoiata e anche un po' schifata. Era lui! Alberto Bevilacqua, seduto lì e nessuno che se lo filava! Un po' mi è dispiaciuto, mi sono messa nei suoi panni, poi ho pensato che tanto le copie le vende lo stesso, è sempre ospite da qualche parte e la sua casa editrice spende cifre enormi in pubblicità. Quindi quel bagno di umiltà ci stava tutto e, anche quella, è la solitudine dello scrittore.
 
P.S. Non riesco a togliere questa formattazione al post, quindi ve lo beccate sottolineato.

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ECO (non nel senso di Umberto...)

di lauracostantini00it (18/12/2006 - 08:44)

un’eco

 

un riflesso 

 

sensazioni e sentimenti 

 

lanciati 

 

apparentemente nel nulla 

 

eppure l’eco  

 

debole e forte  

 

calda e lontana  

 

ritorna  

 

ritorna sempre  

 

io non so quanto  

 

la voce lanciata  

 

abbia messo radici  

 

tu non sai quanto  

 

il muro che opponi 

 

sia fragile al suono  

 

o quanti di quei muri  

 

quel suono sia disposto  

 

a superare  

 

un’eco  

 

che viaggia tra noi  

 

un suono superfluo  

 

che ripete il già detto  

 

ma che non può fare a meno  

 

 di tornare  

 

indietro  

 

e rispondere  

 

io dico parole  

 

provo sentimenti  

 

tu no  

 

eppure l’eco mi torna  

 

di quelle parole  

 

 di quei sentimenti  

 

tu non sai più  

 

se rispondi perché devi  

 

 o perché vuoi  

 

io so che non devi  

 

che non vuoi  

 

ma l’eco torna  

 

sempre

 

 

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IL PROFUMO DELLA STORIA...

di lauracostantini00it (18/12/2006 - 08:38)

Quelli che vedete nella foto sono Michele Muzio (a sin.) il creatore del profumo NEW YORK 1920 - MOLO 15 e Giancarlo Frulio (a destra), incisore e scultore di fama mondiale che si è talmente appassionato al nostro romanzo da essere venuto già a due presentazioni.

NEW YORK 1920 romanzo e profumo continuano ad aspettarvi all'OLFATTO ARTEFATTO di Michele Muzio, piazza Tuscolo 11, Roma, tutti i giorni. Se poi volete incontrare me e Loredana, l'appuntamento è il prossimo 22 dicembre, così ci diamo anche gli auguri di Natale personalmente.

Tag: profumo,storia,vip

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INIZIATIVE A RAFFICA!

di lauracostantini00it (14/12/2006 - 16:34)

E chi ci ferma più? Domani, 15 dicembre 2006, saremo all'OLFATTO ARTEFATTO per firmare libri a tutti coloro che vorranno sentire il profumo di New York nel 1920. Un profumo fatto di speranza, sofferenza, oceano e sudore. Il profumo della storia, come vi avevamo promesso. L'appuntamento si replica il 22 dicembre e, ma la data è ancora da decidere, con il nuovo anno. Accorrete numerosi...

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BARLETTA, 10 DICEMBRE 2006

di lauracostantini00it (13/12/2006 - 08:47)

Noi proseguiamo per la nostra strada. Per adesso un piccolo sentiero di montagna, piuttosto scosceso e difficile da percorrere. Ma abbiamo i piedi buoni e i polmoni in gran forma, quindi ci arrampichiamo dovunque ci chiamano. Qui siamo a Barletta, all'interno di una profumeria del centro che ha ospitato una bella serata di dicembre, con molta gente e molta curiosità. Ve ne parleremo più diffusamente, perché ci sono parecchie cosette da rimarcare circa l'atteggiamento dei colleghi giornalisti del sud, nonché delle giovani generazioni. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa perché i prossimi post saranno piuttosto... pungenti!

Tag: libri,presentazione,stampa

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A COSA SERVE UN BLOG?

di lauracostantini00it (06/12/2006 - 08:40)

Me lo sono chiesto spesso. Sia prima di iniziare questa avventura, quando sentivo parlare di questa nuovissima forma di comunicazione, sia ora che ci sono dentro e sono, immodestamente, una blogger. Come fate tutti voi che mi venite a trovare sempre più spesso, navigo e vado cercando i blog di gente che, come me e Loredana, si sta faticosamente facendo strada nel mondo della letteratura. Quello che trovo mi da da pensare. Sono blog bellissimi da un punto di vista strettamente grafico ed estetico, sono ricchi di contenuti, interessanti. Ma sono involuti, chiusi in se stessi. Mi sono resa conto strada facendo che un blog è la forma ultima di narcisismo, è un modo per parlare di se stessi, di farsi vedere, di autopubblicarsi pensieri, impressioni e quant'altro. Tutto legittimo, per carità. Però io non sono d'accordo. Per me un blog è un luogo d'incontro, di scambio di opinioni, di dibattito. La grafica non è granché, i contenuti magari anche, però io voglio ascoltare quello che avete da dire e non credo sia producente mettermi qui a postare sul blog gli incipit dei nostri romanzi più belli (cioè tutti! ah ah ah), oppure frasi probanti lette sui libri di altri. Posso cercare di incuriosirvi, posso chiedervi che ne pensate, posso comunicarvi le critiche che riceviamo, come pure i complimenti. Ma sostanzialmente vorrei usare questo strumento per parlare, per conoscere, per capire. Ho provato a lasciare commenti, proprio come bottiglie con un messaggio nel mare magno del web, ho contattato blog di altri scrittori esordienti. Ma nessuno di loro si è degnato di rispondere, di comunicare... RAGAZZI, MA CI RENDIAMO CONTO? Uno scrittore è l'espressione massima della comunicazione, filtrata quanto vi pare, ma comunicazione. Ma se uno scrittore o aspirante tale non ama comunicare, allora, come ho letto sulla biografia di una scrittrice molto piena di sé, devo pensare che lo fanno per soldi. Oppure per essere accolti da una salva di flash quando si manifestano. O per essere intervistati di spalle perché sono sotto scorta (avete presente Saviano?). Sono d'accordo nello sfruttare la dabbenaggine della gente per farsi strada, per farsi conoscere. Ma almeno tra noi che pensiamo di avere qualcosa da dire, vogliamo provare a parlare?

Tag: scrittori,esordienti,bloggers,comunicazione

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PIOVONO CRITICHE!

di lauracostantini00it (04/12/2006 - 09:06)

Già, non bastava l'accusa di aver scritto un feuilleton erotico. Adesso ci criticano la copertina. A detta di alcuni acquirenti del libro, la copertina di NEW YORK 1920 sarebbe troppo seriosa e indurrebbe la gente a tenersi alla larga. Non solo, mi dicono che non si capisce che si tratta di un romanzo, sembra più un saggio, genere notoriamente disamorante alla lettura. Ora ditemi voi: come vi comportate quando acquistate un libro? Entrate in libreria (in questo caso navigate su Internet), gironzolate tra scaffali o pagine web, prendete qualche volume a caso o ci cliccate sopra e, meraviglia delle meraviglie, andate a leggere il risvolto di copertina per capire di che si tratta! Se anche voi fate così, mi dovete spiegare com'è possibile non capire che NEW YORK 1920 è un romanzo. Storico, certo. Niente copertina accattivante con immagini da spot televisivo. Magari sarà una campagna marketing(!!!) sbagliata, però io penso che se uno non fa neanche la fatica di leggere il risvolto di copertina prima di cestinare un possibile acquisto... beh, perdonatemi, ma non è una gran perdita. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Tag: copertina,erotico,saggio,romanzo

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